L’intervento di ristrutturazione firmato da INOUT architettura si configura come un’operazione di riscrittura calibrata, capace di intrecciare memoria e contemporaneità all’interno della via Borgo dei Leoni, un contesto di straordinario valore storico nel centro di Ferrara, a pochi passi dal Castello Estense. L’obiettivo progettuale è quello di restituire qualità abitativa e coerenza architettonica a un’unità immobiliare stratificata nel tempo, attraverso un intervento che non si limita al recupero, ma attiva nuove possibilità d’uso e di percezione dello spazio domestico.

L’appartamento si inserisce all’interno del complesso noto come Palazzo Balbo, edificio la cui origine risale al 1493, nel quadro dell’Addizione Erculea, uno dei più rilevanti interventi urbanistici del Rinascimento europeo. Le trasformazioni ottocentesche hanno poi definito l’assetto attuale, consegnando agli architetti un organismo articolato, segnato da sovrapposizioni e adattamenti successivi. Il progetto si sviluppa secondo un duplice registro: da un lato la valorizzazione e riattivazione degli elementi originari ancora leggibili, dall’altro l’inserimento di dispositivi contemporanei in grado di migliorare funzionalità, luminosità e continuità spaziale. Ne deriva una riorganizzazione distributiva profonda ma rispettosa, che ridefinisce i rapporti tra gli ambienti senza snaturarne l’identità.

La zona giorno viene ripensata a partire da una nuova gerarchia degli spazi: cucina e pranzo si collocano sul fronte ovest, mentre il salone centrale assume il ruolo di fulcro domestico, luogo di relazione e snodo distributivo. In prossimità dell’ingresso trova spazio una camera da letto, contribuendo a una maggiore articolazione funzionale dell’impianto. Un gesto chiave dell’intervento è rappresentato dal ripristino delle porte passanti originarie nei tre ambienti principali. Le tracce delle antiche aperture, ancora leggibili nelle murature, vengono riaperte e reinterpretate, restituendo continuità visiva e permeabilità tra gli spazi. Il soggiorno si trasforma così in una sequenza fluida, capace di connettere e distribuire, più che semplicemente contenere.

L’assenza di apparati decorativi vincolanti, unita alle generose altezze dei primi ambienti e del tratto iniziale del corridoio, consente l’inserimento di due soppalchi leggeri in legno e metallo. Questi nuovi elementi si configurano come dispositivi abitativi discreti ma efficaci: nella camera da letto accolgono un’area studio e uno spazio di servizio, mentre nel soggiorno ampliano la zona living, introducendo una dimensione verticale dell’abitare. L’accesso avviene tramite scale d’arredo autoportanti, progettate come parte integrante delle attrezzature su misura, in un dialogo continuo tra architettura e arredo.
Sul fronte est, affacciato sulla corte interna, prende forma una zona più intima e raccolta: un’ampia camera matrimoniale dotata di bagno privato e cabina armadio, pensata come spazio autonomo e silenzioso, separato ma connesso al resto della casa. Il corridoio, tradizionalmente spazio residuale, viene completamente ripensato e trasformato in una spina attrezzata continua, capace di integrare contenitori, funzioni di servizio e dispositivi distributivi. Le porte sono ridisegnate come varchi calibrati, modulati in funzione della luce e delle visuali, contribuendo a costruire una sequenza dinamica e permeabile.
Il percorso si conclude con l’accesso diretto alla terrazza, ristabilendo un rapporto prima negato tra spazio interno ed esterno. L’eliminazione dei locali di servizio che ne impedivano la fruizione consente oggi di aprire la zona giorno verso la corte, offrendo un affaccio intimo e protetto, e completando un progetto che lavora per sottrazione e precisione, restituendo continuità, luce e qualità all’abitare contemporaneo in un contesto storico.

Scheda progetto
Progetto: Casa in Borgo dei Leoni
Luogo: Ferrara
Progettazione: INOUT architettura / arch. Mario Benedetto Assisi, arch. Valentina Milani
Team di progetto: arch. Giovanni Gibertini, Dott. arch. Mirko Cestari
Progetto strutturale: ing. Marco Pizzolato
Impresa: Xeka Dashamir
Arredo: Rabatto srl
Committente: privato
Tipologia: residenziale, restauro e manutenzione straordinaria
Superficie: 163,75 mq
Fine lavori: 2025