Nel nome del bistrot-pasticceria l’archetipo di quella che oggi si configura come una delle strade più eleganti di Milano: Corsia del Giardino, così veniva denominata anticamente via Manzoni costeggiata dagli storici palazzi che nascondono incantevoli giardini, preziosi tesori di una cultura architettonica che si svela solo varcando i suoi portoni. Ed è proprio il celebre private garden del Museo Poldo Pezzoli la suggestiva scenografia del bistrot di Staccoli – celebri pasticceri made in Romagna – progettato dall’architetto Nicola Gisonda: “Il luogo mi ha affascinato nel momento in cui ho attraversato il confine tra la galleria di accesso alla corte e via Manzoni. Gli occhi si sono posati sul giardino di fronte, attratti inevitabilmente dal verde acceso delle imponenti piante che si fondono con l’azzurro del cielo e con l’intensa luce del luogo aperto contrapposta alla penombra della galleria alle nostre spalle. Stupore e curiosità sono le sensazioni che pervadono chi entra nella corte, accompagnate dal silenzio che ad ogni passo si sostituisce al frastuono e alla dinamicità di via Manzoni. È come chiudere una porta alle spalle. Solo girandosi ci si rende conto di quanto poco spazio ci divide dalla frenesia. Un ambiente magico che corrisponde alla mia idea di luogo di ristoro e di pausa. Non avevo altra scelta che far vivere per sempre quelle sensazioni, riportandole nello spazio che mi trovavo a progettare, annullandone i confini spaziali, pensando ad un unico ambiente tra interno ed esterno”.