L’architetto ha il desiderio di costruire dimore per migliorare la vita delle persone, il musicoterapeuta di alleviare i loro dolori, le loro sofferenze. Dai princìpi fondanti delle due discipline, la relazione tra uomo/spazio e musica/cura, nasce questa ricerca che rivela l’importanza che assume lo spazio progettato nei processi di cura nella Musicoterapia.
Attraverso indagini sul campo, incontri, interviste, progetti e analisi di architetture realizzate, il libro si offre come una sorta di “manuale” umanistico e tecnico di approccio e stimolo per la ricerca e la progettazione degli spazi di cura. Abbiamo chiara la realtà nella quale spesso il musicoterapeuta opera: spazi di risulta, “presi in prestito”, anonimi, palestre, androni, sgabuzzini. La ricerca dimostra che progettare luoghi curati e funzionali genera realtà virtuose, positive e anche produttive.
Esempi in Italia e all’estero che mostrano la sensibilità e la volontà di musicoterapeuti di costruire al meglio il proprio spazio, spesso “architetti inconsapevoli”, che si intrecciano con esempi di studi e realizzazioni di architetti, progettati e realizzati con straordinaria qualità. Opere esemplari pensate e costruite con la consapevolezza che migliorare la vita delle persone, attraverso l’architettura, genera armonia, bellezza e valore sociale.
Scheda volume
Titolo: Lo spazio che cura
Collana: Architettura e Urbanistica
Genere: saggistica
Formato: 16,5x24 cm
Pagine: 180 illustrate in b/n
Edizioni: Biblion




