Nel cuore dei Laghi Nabi, Oasi Naturale della Campania sul Litorale Domizio, prende forma Nomadaria, il nuovo concept abitativo realizzato da Officine Tamborrino e interpretato da Elena Salmistraro. Un progetto in cui architettura e natura si fondono in un dialogo continuo: un albero diventa il fulcro dell'abitazione, l'acqua ne definisce il paesaggio e le ampie superfici vetrate dissolvono il confine tra interno ed esterno. Immersa nella natura rigenerata dei Laghi Nabi, tra tende luxury e lodge sospesi sull'acqua, Nomadaria si sviluppa attorno a un cavedio centrale che accoglie l'albero, trasformandolo nel cuore visivo della casa. La camera e il bagno si affacciano su questo spazio verde, mentre le grandi vetrate permettono alla luce e al paesaggio di entrare negli ambienti. A completare l'esperienza, un patio privato affacciato sul lago, concepito come luogo di raccoglimento e di connessione diretta con il contesto naturale.

nomadaria

Il progetto esprime la doppia identità di Officine Tamborrino. Accanto alla storica Divisione Design, dedicata alla produzione di arredi e complementi in metallo, dal 2024 opera la divisione Architetture, nata per sviluppare microarchitetture modulari e sostenibili capaci di interpretare nuove forme dell'abitare contemporaneo. Da questa visione nasce HouseTree, il sistema abitativo ideato dall'architetto Paolo Scoglio, che con Nomadaria trova una nuova interpretazione grazie all'intervento di Elena Salmistraro. La designer trasforma la microarchitettura in un racconto capace di dialogare con il territorio, reinterpretando l'immaginario del Mediterraneo attraverso archi, geometrie ritmate e forme morbide che definiscono volumi leggeri e poetici. La palette cromatica richiama le facciate scolorite dal sole, le terre del Sud e la matericità della ceramica, dando vita a un linguaggio che ne racconta l'identità. Anche il luogo che ospita il progetto è parte integrante della narrazione. I Laghi Nabi sorgono infatti in un'area un tempo destinata all'estrazione della sabbia e oggi trasformata in una delle più significative esperienze di rigenerazione ambientale del Sud Italia. Acque cristalline, vegetazione rigogliosa e un ecosistema ricco di biodiversità fanno da cornice a una struttura ricettiva che ha scelto di integrare l'ospitalità nel paesaggio senza alterarne gli equilibri. In questo contesto Nomadaria interpreta pienamente la filosofia del luogo, proponendo un'abitazione che coniuga design contemporaneo, comfort e rispetto per la natura, in un equilibrio armonioso tra architettura e ambiente.

L'allestimento degli interni nasce dalla collaborazione con alcune eccellenze del design e della produzione italiana, tra cui Kerakoll, Bottega Intreccio, Bolzan, Flaminia, Scapin Collezioni e Galleria delle Idee. Kerakoll rinnova la collaborazione con Officine Tamborrino attraverso l'utilizzo della Color Collection, impiegata sia negli ambienti interni sia sulle superfici esterne del modulo. Le pareti interne, per una superficie complessiva di 70 metri quadri, sono rifinite con Decor nella tonalità KK 105, mentre il controsoffitto di 30 metri quadri è realizzato con Absolute nel colore KK 112. All'esterno, le pareti sono rivestite con Outdoor Plaster, finitura all'acqua per esterni, nelle tonalità azzurro KK 26 (20 metri quadri), rosa KK 130 (20 metri quadri) e bianco KK 77 (35 mq). Basamento e copertura, per una superficie complessiva di 60 mq, sono invece realizzati con Microresina nel colore bordeaux KK 123. L'illuminazione è affidata a Bottega Intreccio, che firma due lampade a sospensione. Seia 35, progettata da Maurizio Bernabei, nasce dall'intreccio di moduli in midollino lavorati artigianalmente, reinterpretando un materiale tradizionale in chiave contemporanea. Antonym, disegnata da Silvia Stella Osella, si ispira invece alle forme morbide della natura e combina due antiche lavorazioni dell'artigianato italiano, l'intreccio e il ricamo, in un unico oggetto luminoso.

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Nell'area bagno trovano posto gli elementi selezionati da Elena Salmistraro per Flaminia, accomunati da un linguaggio formale coerente e da una raffinata ricerca cromatica. Il protagonista è il lavabo Falala, progettato dalla stessa designer e proposto nella finitura Uva, accompagnato dai sanitari sospesi App GoClean nella medesima tonalità e dal coprivaso App Slim. Completano lo spazio gli accessori della collezione Hoop - portarotolo, portasalviette e portascopino - tutti nella finitura Nero Matt. La zona notte è arredata con il letto Tata di Bolzan, caratterizzato da linee morbide ed eleganti che valorizzano la tradizione manifatturiera e le lavorazioni sartoriali dell'azienda. Accanto al letto trovano posto i tavolini Anodo di Scapin Collezioni, anch'essi disegnati da Elena Salmistraro, riconoscibili per il piano circolare e la solida base a piedistallo. A completare gli interni, le piastrelle e i rivestimenti delle pavimentazioni, della zona bagno e della camera sono forniti da Galleria delle Idee di Ostuni, contribuendo a rafforzare il legame materico e cromatico tra architettura, interior design e paesaggio mediterraneo.