architect: HPO

location: MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma

year: 2026

Al MAXXI è stato inaugurato “Rubato”, il padiglione progettato dal collettivo ferrarese HPO (Giulio Marchetti, Giorgio Scanelli, Riccardo Simioni e Alessandro Argentesi), vincitore della terza edizione di NXT, il programma del Dipartimento di Architettura e Design contemporaneo del museo dedicato alla giovane architettura italiana.

L’inaugurazione, avvenuta il 28 maggio 2026 alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, segna l’apertura di uno spazio che resterà visitabile fino al 4 ottobre 2026 e che accompagnerà la programmazione estiva del museo, in particolare “Estate al MAXXI”.

Giacomo Bianco

“Rubato” prende il nome da un termine musicale che indica una libera interpretazione del tempo, scandita da accelerazioni e rallentamenti. Il padiglione traduce questa idea in architettura attraverso una struttura aperta e in continua trasformazione, concepita come un assemblaggio dichiarato di materiali di recupero ed elementi eterogenei.

Giacomo Bianco

Il progetto si distingue per l’equilibrio tra dimensione espressiva e funzione d’uso, configurandosi come platea per gli eventi estivi del museo e, al tempo stesso, come dispositivo spaziale capace di attivare la piazza. A questa componente si affianca la costruzione di un paesaggio sonoro curato dalla compositrice e musicista Agnese Menguzzato, che contribuisce a definire l’esperienza percettiva del padiglione.

La realizzazione è stata resa possibile grazie al supporto tecnico di Fontanalarga, azienda specializzata in smaltimento rifiuti e prefabbricati in cemento, e di Rimond, società ingegneristica attiva nella progettazione di padiglioni. Il progetto entra inoltre a far parte delle collezioni del museo, consolidando il suo valore all’interno della ricerca sullo spazio pubblico temporaneo.

Giacomo Bianco

Il padiglione si inserisce nel percorso del programma NXT e nella più ampia storia del MAXXI dedicata alla promozione della giovane architettura italiana. Da quindici anni il museo sostiene infatti le nuove generazioni di progettisti attraverso programmi dedicati: prima con YAP – Young Architects Program (2011–2020), e dal 2022 con NXT, sua naturale evoluzione.

Il programma invita con cadenza biennale giovani architetti a progettare installazioni temporanee per lo spazio esterno del museo, attive durante la stagione estiva. L’obiettivo è duplice: da un lato offrire agli utenti di Piazza Boetti uno spazio di relax, frescura e gioco; dall’altro dotare il museo di un’infrastruttura per spettacoli e performance all’aperto, in scena tra giugno e settembre.

Giacomo Bianco

In questo quadro “Rubato” interpreta pienamente la natura del programma, configurandosi come una struttura ibrida tra installazione e infrastruttura: un dispositivo aperto che trasforma la piazza in un luogo di fruizione collettiva, tra architettura, evento e spazio pubblico.

Giacomo Bianco