Electa pubblica Andrea Milani. Architetture, volume che ripercorre oltre venticinque anni di attività di Andrea Milani (Siena, 1968), delineando una ricerca coerente e stratificata che attraversa scale, contesti e temi diversi dell’architettura contemporanea. Attraverso disegni, modelli e fotografie delle opere, il libro restituisce la concretezza di un’architettura che nasce dal costruire e dal dialogo con i luoghi, proponendo il progetto come forma di conoscenza, di misura e di responsabilità.
La documentazione visiva e il commento critico che accompagnano le opere delineano un ritratto unitario del percorso di Andrea Milani, restituendone la densità e continuità, insieme al costante interrogarsi sul senso del costruire oggi. Fin dagli esordi Milani ha costruito il proprio percorso professionale a partire da un radicamento profondo nella città in cui è nato e cresciuto, e dove nel 1997 ha fondato il suo studio di architettura. La formazione allo IUAV di Venezia ha contribuito a orientare il suo lavoro verso una costante attenzione alla dimensione teorica e alla ricerca applicata al progetto.
Nel corso degli anni si è mosso con continuità dal recupero e dalla trasformazione di architetture domestiche e di complessi storici agli allestimenti di mostre e padiglioni d’esposizione, dalla realizzazione di nuove architetture in ambito urbano e paesaggistico al progetto di infrastrutture. In ciascun intervento, la ricerca su forme, geometrie, materiali e sul ruolo della luce concorre alla definizione di un linguaggio contemporaneo specifico, capace di rispondere alle condizioni proprie di ogni luogo.
Il confronto con l’esistente - edifici, materiali, topografie, memorie - costituisce per Milani un terreno operativo privilegiato, inteso come occasione per generare nuove relazioni spaziali e per leggere criticamente il carattere dei contesti. Riuso, trasformazione e costruzione ex novo si integrano in una visione unitaria, in cui il progetto si misura con la storia senza contrapposizioni, privilegiando processi di rivitalizzazione e di continuità. Accanto alle opere realizzate in Toscana e a Siena, negli anni più recenti il lavoro di Milani si è aperto a esperienze di respiro internazionale, dall’Olanda all’India, estendendo la riflessione sul rapporto tra architettura e paesaggio a contesti geografici e culturali differenti, senza perdere il riferimento al territorio d’origine.




