Finora nascosti al pubblico, gli spazi retrostanti la Rotonda del Pantheon tornano finalmente accessibili grazie a Pantheon - Microarchitetture per l’archeologia, il progetto firmato da STARTT. L’intervento restituisce alla città e ai visitatori un’inedita porzione del monumento, aprendo un percorso che consente di esplorare ambienti di straordinario valore storico e archeologico, rimasti finora esclusi dalla visita.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di valorizzazione promosso dalla Direzione Generale Musei, avviato nel 2019 sotto la guida di Massimo Osanna, con l’obiettivo di ampliare la fruizione delle diverse aree archeologiche del Pantheon e di rafforzarne il racconto storico e architettonico.

Distribuiti su due livelli, gli ambienti si sviluppano tra i contrafforti che un tempo collegavano il Pantheon alla Basilica di Nettuno, costruita nel I secolo a.C. Questi spazi testimoniano il ruolo del monumento come fulcro di un più ampio sistema urbano longitudinale, esteso fino all’attuale Largo Argentina, prima che le trasformazioni avvenute durante il Regno d’Italia ne alterassero profondamente il contesto originario. Oggi vi si accede dal fossato laterale, al di sotto del livello stradale ma alla quota dell’antico podio del Pantheon.

Ingresso agli ambienti restrostanti alla Rotonda del Pantheon - Livello del Fossato. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

I locali restituiti alla città ospitano la cappella della Basilica di Santa Maria ad Martyres, dove è conservata la più antica icona bizantina di Roma, insieme a frammenti architettonici appartenenti alle diverse fasi costruttive del Pantheon e alla Basilica di Nettuno. Questi reperti, già ordinati da Antonio Muñoz nell’antiquarium novecentesco del monumento, trovano oggi una nuova collocazione nel riallestimento curato dal Ministero della Cultura sotto la direzione di Luca Mercuri.

Il passaggio alla Rotonda. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

L’intervento rende questi spazi pienamente accessibili, secondo un principio di inclusione e apertura universale. Entrambi i livelli sono ora visitabili, dando forma a un percorso che, per ricchezza e valore dei materiali esposti, si configura come un vero museo dedicato alla storia del Pantheon stesso. Il progetto adotta un approccio essenziale, volto a mettere in risalto la straordinaria relazione spaziale tra il cilindro della Rotonda e quello dell’abside della Basilica di Nettuno, ancora leggibile come rudere dall’esterno, lungo via della Palombella. Ogni ambiente è stato ripensato come parte di una narrazione continua, in cui architettura, reperti e percorso di visita si integrano in un unico racconto.

Lo spazio intercluso tra i contrafforti e l’abside della Basilica di Nettuno. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

La tradizionale distinzione tra spazi espositivi e ambienti di servizio viene superata: anche corridoi, collegamenti e aree accessorie diventano occasioni di esperienza e scoperta. Ogni spazio è ridefinito attraverso interventi puntuali, pensati per valorizzare il rapporto tra la struttura storica e il visitatore. Come in una sequenza cinematografica, il percorso si articola attraverso ambienti caratterizzati da elementi architettonici specifici, inseriti con precisione all’interno della fabbrica archeologica. Questi interventi rispondono a esigenze funzionali e, al tempo stesso, instaurano un dialogo diretto con le tracce della storia: una pedana in bronzo antico si confronta con la storica porta rivestita in rame; l’icona bizantina sembra sospesa sopra il coro restaurato in legno scuro; il passaggio verso la Rotonda è filtrato da una superficie semitrasparente che reca impressa la celebre Forma Urbis di Rodolfo Lanciani.

Lo spazio intercluso tra i contrafforti e l’abside della Basilica di Nettuno. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

Un corrimano metallico accompagna il visitatore e si integra con il nuovo ascensore, concepito come un volume monolitico che attraversa lo spazio fino al piano superiore. Qui, un sottile giunto vetrato segna con chiarezza il passaggio tra l’intervento contemporaneo e la preesistenza storica, rendendo percepibile la distanza tra antico e nuovo.
L’intervento introduce elementi di architettura contemporanea minimali, fondati sul contrasto materico tra il laterizio storico e il metallo. Il percorso si sviluppa in modo lineare, sia in orizzontale sia in verticale, accompagnando il visitatore lungo superfici metalliche che, grazie a trattamenti non uniformi, dialogano con la patina e la memoria del monumento.

Il monolito - ascensore. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

La matericità delle lamiere, frutto di un accurato lavoro su galvanizzazione, laminazione e ossidazione, si confronta con quella delle superfici originarie. Neri di calamina, blu di laminazione e ossidazioni controllate evocano una sensibilità vicina alla lezione dell’Arte Povera romana, instaurando un dialogo misurato e intenso con la storia.

Ingresso agli ambienti restrostanti alla Rotonda del Pantheon – Livello del Fossato. ©Alessandra Penso - courtesy Direzione Musei Nazionali Città di Roma

Particolare attenzione è stata dedicata al tema dell’accessibilità: un nuovo sistema di rampe e un ascensore consentono oggi la completa fruizione anche del piano superiore. Questa necessità tecnica si traduce in un gesto architettonico di forte presenza: un grande volume sospeso al centro dello spazio a tutta altezza, che si alleggerisce progressivamente verso l’alto, dissolvendosi nella luce proveniente dalle grandi finestre termali.

Scheda progetto
Anno: progetto 2020 - realizzazione 2025
Località: Pantheon, Roma
Committente: MIC, Ministero della Cultura, Repubblica Italiana
Direttore Generale Musei: dott. Massimo Osanna
Direttore Polo Museo del Lazio (2020-2021): dott.ssa Edith Gabrielli
Direttore del Pantheon: dott. Luca Mercuri
Direttore Musei Statali della città di Roma (2021-2024): Mariastella Margozzi
Direttore del Pantheon: arch. Gabriella Musto
RUP: arch. Antonio Zunno
Direttore Pantheon e Castel Sant'Angelo - Direttore Musei Nazionali della città di Roma (2024): Dott. Luca Mercuri
Progettista: STARTT (Simone Capra, Claudio Castaldo, Dario Scaravelli)
Team: SM Ingegneria - prof. Claudio Modena (strutture); IPM Ingegneria (impianti)
Supervisore dei lavori: arch. Gabriella Musto (MIC)
Ufficio di sovrintendenza ai lavori: STARTT (architettura), SM Ingegneria - prof. Claudio Modena (struttura), IPM Ingegneria (sistemi)
Lavori: S.A.C. Società Appalti e Costruzioni spa
Project manager: arch. Adriano Draghini
Construction manager: arch. Tommaso Fersini