Daniela Pinotti, textile & surface designer romana con un background tra moda e interior design, firma la nuova collezione di carte da parati “Aura”, frutto di una ricerca progettuale che nasce dalla luce: una presenza silenziosa e diffusa, che affiora più che apparire.

“Aura” è una collezione composta da quattro disegni - Veil, Haze, Glint, ed Echo - che indagano il potere espressivo della luce e del segno. Realizzati a mano con colori polverosi e sottrazioni materiche, i disegni rivelano la fonte luminosa, là dove il colore si ritrae. Stampati su superfici diverse, dalla carta tradizionale al wallpaper con base in tessuto naturale come la garza metallica e la seta fiammata, amplificano la profondità e l’avvolgenza del gesto, trasformando lo spazio che li accoglie.
“Con Aura ho voluto che lo spazio respirasse, che la sua presenza non fosse solo visibile, ma percepibile. Attraverso un segno che non si impone, ma diventa traccia, si apre una dimensione sospesa, una ricerca sulla leggerezza e su ciò che rimane anche quando la luce si dissolve”, racconta Daniela Pinotti, textile & surface designer e fondatrice di Et AI.

Per dare corpo a questa esperienza, la collezione trova la sua cornice ideale nel neonato spazio Et Al (E Altri), ex latteria di quartiere che conserva tracce della sua storia sulle pareti stratificate, oggi sede di un laboratorio creativo dinamico e aperto alla sperimentazione. Inserito nel cortile creativo di Portuense 201 - un microcosmo urbano di ideazione ed espressione contemporanea tra l’ex Mira Lanza e l’ex zona industriale di Ostiense - lo studio si integra in un ecosistema progettuale in continua evoluzione e in sintonia con una Roma che trasforma le proprie aree dismesse in spazi di produzione culturale. Inoltre, come suggerisce il nome - Et Al (E Altri) - nasce dalla volontà di diventare un luogo di incontro per progetti condivisi. Progettato per adattarsi a diverse attività grazie a un sistema di arredi mobili su ruote, lo spazio si articola in due aree: una più raccolta, dedicata al laboratorio e alla progettazione, e una affacciata sulla strada, pensata come punto di connessione con l’esterno, ospitando mostre, presentazioni, workshop ed eventi pop-up legati al mondo del design e della cultura progettuale.

In questo contesto, la collezione di carta da parati “Aura” prende vita attraverso un’installazione immersiva: i pannelli, stampati e sospesi nello spazio, sono disposti in un gioco di sovrapposizioni e di vuoti, invitando i visitatori a immergersi in un’esperienza sensoriale in cui la radiazione filtra, si riflette e dissolve, consentendo una lettura progressiva della collezione e del luogo.





