Il bagno non è più solo uno spazio dedicato esclusivamente alla privacy, ma si trasforma in un nuovo cuore pulsante della casa. È questa la filosofia dietro Plural, la collezione di VitrA che sta ridefinendo gli standard dell'arredo bagno contemporaneo. Nata dalla creatività della designer Terri Pecora, la linea si ispira al fascino iconico dei living di metà anni Cinquanta, portando nella zona benessere la stessa armonia e libertà che caratterizza gli altri ambienti domestici.

Il cuore del progetto risiede nel concetto di shared intimacy. Attraverso un approccio umanistico, Plural invita a riscoprire il piacere della cura di sé in compagnia, trasformando il rituale quotidiano in un’esperienza di relazione.
La vera innovazione tecnologica che permette questa rivoluzione è un sistema di sifoni brevettati: grazie a questa soluzione, i lavabi possono essere installati in posizioni non convenzionali - persino al centro della stanza o con angolazioni inclinate - liberando il bagno dalle consuete costrizioni architettoniche.

L’estetica della collezione gioca su un sapiente equilibrio di contrasti:

  • Strutture leggere: il metallo nero sostiene volumi in legno massello e ceramica colorata
  • Palette cromatica: accanto ai classici matt white e taupe, compaiono tonalità espressive come il retro green e il burgundy
  • Modularità creativa: specchi orientabili e mobili contenitori che si integrano fluidamente per un’esperienza d’uso "conviviale".

VitrA amplia oggi l’offerta di Plural introducendo nuovi elementi contenitori dal design neutro e minimalista. Colonne e pensili coordinati, rigorosamente senza maniglie, rispondono alle esigenze di chi cerca pulizia visiva e praticità. Questa modularità permette di adattare la collezione a stili diversi, mantenendo però intatta quell’identità distintiva che è valsa al brand prestigiosi riconoscimenti internazionali, come il Good Design Award e il Wallpaper* Award.

Con l'evoluzione di Plural, VitrA conferma la propria capacità di coniugare innovazione tecnica ed eleganza, trasformando il bagno in un rifugio luminoso dove ogni gesto diventa un rito condiviso.