Nel cuore di Porto San Giorgio, affacciato sul viale principale che conduce alla stazione, un appartamento degli anni Sessanta rinasce in chiave contemporanea grazie al progetto di ristrutturazione dell’architetto Francesco Valentini. Un intervento radicale che ha trasformato un’abitazione frammentata e poco funzionale in una casa luminosa e adatta alle esigenze di una famiglia moderna. Un racconto architettonico fatto di luce, colore e attenzione al dettaglio, dove le soluzioni per porte filomuro giocano un ruolo chiave nell’equilibrio e nella divisione degli spazi.

©Enrico Dal Zotto

L’intervento ha previsto la demolizione completa delle tramezzature esistenti, offrendo la massima flessibilità compositiva per rispondere al meglio alle necessità della committenza. La richiesta principale: coniugare funzionalità e bellezza, in un’abitazione capace di ospitare tre bambini, due gemelli e un figlio maggiore, dove ognuno possa avere a disposizione spazi dedicati, flessibili e riconfigurabili nel tempo.

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Il layout si struttura attorno a una generosa zona giorno di 60 metri quadri, il cuore pulsante della casa che si affaccia sull’esterno tramite una grande finestra fissa con vista sul viale alberato. La cucina è concepita come un blocco monolitico nero, con lunga isola contenitiva integrata e sistema di aspirazione a scomparsa. Alle spalle, un sistema di colonne color mattone nasconde con discrezione gli elettrodomestici e gli spazi tecnici.

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L’uso sapiente del colore è una cifra stilistica riconoscibile in tutto il progetto: la committente, sensibile al tema e alle atmosfere cromatiche, ha personalmente disegnato la libreria del soggiorno e richiesto una palette decisa. I volumi sono trattati come scatole cromatiche: rosso mattone, verde oliva, senape e lilla si alternano tra pareti, arredi su misura e ambienti bagno, creando un dialogo tra superfici opache e riflettenti, tra resine e smalti, in un gioco di contrasti vibranti.

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La zona notte si sviluppa in una successione di ambienti privati accessibili da un disimpegno bianco e minimale. Qui le porte filomuro ECLISSE, verniciate a campione con maniglie coordinate, scompaiono nella parete, restituendo purezza visiva, mentre dall’alto lato aprono su ambienti colorati creando un netto contrasto: si entra in stanze molto vivaci, che creano l’effetto di scatole colorate. Completano l’intervento anche una porta scorrevole a scomparsa che permette l’accesso al bagno padronale con doccia priva di box doccia.

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Particolare attenzione è stata dedicata all’isolamento termico e acustico, ottenuto tramite insufflaggio di polistirolo nelle intercapedini esistenti e l’impiego di pannelli XPS accoppiati sotto la pavimentazione in rovere naturale posata a spina. Le colonne portanti, inizialmente invasive, sono state inglobate all’interno di boiserie e arredi su misura, liberando lo sguardo e valorizzando la luminosità naturale. L’integrazione impiantistica a soffitto con canalizzazione e regolazione del comfort per stanza risulta invisibile e perfettamente calibrata.

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La casa oggi racconta una storia di ascolto e progettazione condivisa. Il progettista ha saputo interpretare le esigenze della committenza, accompagnandola in ogni scelta con proposte mirate e soluzioni su misura. Ne risulta un’abitazione sartoriale, dinamica e poetica, dove ogni dettaglio è pensato per evolversi nel tempo.

Scheda progetto
Progetto: ristrutturazione appartamento 160 mq
Progettista: arch. Francesco Valentini
Prodotti: 6 ECLISSE Syntesis Line battente, 1 ECLISSE Syntesis Line scorrevole con finitura custom decorativa ed ecologica
Anno: 2025