Il volume Architettura italiana. Tra continuità ed eclettismo – che inaugura la collana «àmbiti» – raccoglie in forma antologica otto racconti autobiografici per “interposta persona”, ovvero attraverso la narrazione del proprio àmbito culturale e figurativo di riferimento.

Gabriele Di Virgilio

Attraverso otto itinerari nell’architettura italiana, ciascun autore espone il proprio àmbito, la sua storia e ciò che di essa permane oggi, raccontando al contempo come questa afferenza si incarni nei suoi progetti. Gli àmbiti espressivi dell’architettura italiana sono molteplici e si relazionano tra loro per giustapposizione, sovrapposizione e talvolta per conflitto.

Gabriele Di Virgilio

In questo primo volume, ne vengono evocati solo alcuni: Composizione, Realismo magico, Autorialità, Antropologia, Struttura, Adattabilità, Macchina, Romanticismo. Ogni autore mette in luce quello che è il proprio orizzonte, come esso si sia andato radicando nel tempo e come esso venga vissuto nella totalità o nel frammento. L’obiettivo, infine, è quello di restituire una costellazione di àmbiti, ovvero una costellazione di prospettive convalidanti la vitalità di un’architettura, quella italiana, che più di ogni altra vive e si nutre da sempre di àmbiti diversi.

Gabriele Di Virgilio

àmbiti
Non può esistere un autore senza un àmbito di riferimento. Definendo un àmbito, l’autore inevitabilmente esclude temi ed espressioni a lui non consone. L’autorialità, dunque, risulta tale allorquando si è posto un li- mite alla propria espressività, e quel limite coincide con la frontiera del proprio àmbito. Un limite che non è mai fisso, che muta in seguito alle circostanze e all’evoluzione della propria poetica. Il dibattito si stabilisce così nei limiti dei diversi àmbiti e l’intenzione di un autore, più o meno inconscia, è quella ambivalente di consolidare i propri confini e possibilmente conquistarne altri. È dunque quella che Ernst Gombrich definiva la “logica delle circostanze” a dettare le relazioni tra i diversi àmbiti; relazioni che, nel loro intrecciarsi, ci donano il materiale principale per le storie, non solo quelle di architettura. L’architettura italiana si è sempre contraddistinta per un’offerta estremamente variegata. Un’offerta considerata, a ragione, eclettica; un eclettismo troppo spesso liquidato come negativo, ma che invece va letto come sinonimo di ricchezza espressiva. Sono tanti gli àmbiti espressivi dell’architettura italiana, àmbiti che si relazionano tra loro per giustapposizione, sovrapposizione e, talvolta, per conflitto. La collana «àmbiti» intende fornire agli autori una opportunità di ragionare sul proprio àmbito di riferimento in maniera tale da poter contribuire al consolidamento della propria poetica e, con esso, al consolidamento della variegata offerta dell’architettura italiana. Un valore, questo, che è necessario non solo preservare, ma anche implementare, specialmente oggi, in un’epoca sempre più attratta dal conformismo.

àmbiti 01
Architettura italiana.
Tra continuità ed eclettismo
A cura di Damiano Di Mele, Valerio Paolo Mosco

Collana diretta da:
Damiano Di Mele, Valerio Paolo Mosco

Comitato scientifico:
Marco Biraghi, Davide Tommaso Ferrando, Sara Marini, Federica Morgia, Valter Scelsi, Antonello Stella

Comitato editoriale:
Elisabetta Canepa, Mattia Cocozza, Silvia Codato, Marco Felicioni, Francesca Iarrusso

Edito da:
Libria