Siamo ad Anavyssos in Attica nel 1961 e Aris Konstantinidis progetta un piccola casa per le vacanze davanti al mediterraneo. Il linguaggio è semplice e identificabile, muri e strutture in pietra che sostengono travi di cemento nudo. La sua pianificazione logica è influenzata dal repertorio modernista, dal modello a griglia rigida, adattato alle condizioni climatiche regionali. Questo, come le altre sue architetture, mostrano una comprensione dei materiali utilizzati, l'uso della luce in relazione agli spazi interni ed esterni dell'edificio e il suo posizionamento per abbracciare il paesaggio.
Un certo parallelismo lo troviamo nel progetto della villa Tornjos dello studio messicano PPAA Perez Palacios Arquitectos

Toronjos è una casa per le vacanze progettata per armonizzarsi con il suo contesto naturale. Fin dalla sua ideazione, il progetto ha privilegiato un impatto minimo sul suolo e un design completamente sostenibile.

La casa è un rifugio che favorisce la connessione con la natura. Una serie di muri sfalsati e ampie aperture lungo il perimetro offrono protezione e senso di raccolta, permettendo al contempo al paesaggio di attraversare l’architettura. Questa strategia promuove non solo la ventilazione e la luce naturale, ma anche una relazione continua e intima con l’esterno.

Più che un semplice oggetto architettonico, la casa diventa uno spazio di contemplazione e serenità, dove la natura assume un ruolo centrale. Ogni angolo incornicia e valorizza le viste circostanti, in particolare quelle sul lago. Questo specchio d’acqua non solo arricchisce visivamente il paesaggio, ma svolge anche una funzione ambientale, raccogliendo l’acqua piovana e rigenerando l’ecosistema del sito, rafforzando il carattere sostenibile del progetto.

La casa si sviluppa su un unico livello ed è organizzata attorno al relax e al piacere di vivere gli spazi. Sono stati privilegiati ambienti sociali e contemplativi, come ampie stanze aperte verso il paesaggio e aree con amache che invitano a momenti di pausa e di connessione con la natura. L’obiettivo di Toronjos è chiaro: godere del paesaggio naturale e preservarlo.

L’impegno verso la sostenibilità è evidente in ogni aspetto del progetto. Sono stati utilizzati materiali locali e manodopera regionale, riducendo l’impronta di carbonio e rafforzando l’identità del luogo. La struttura combina adobe e travi in legno lasciate a vista, per conferire calore agli ambienti. Il pavimento è stato realizzato artigianalmente con adobe prodotto in loco, mentre le pareti sono rifinite con un intonaco in adobe che si armonizza con la palette cromatica circostante.

Toronjos è, in sostanza, un’architettura che non domina. Si integra perfettamente nel paesaggio, valorizzandolo e diventandone una naturale estensione. L’edificio non cerca di emergere, ma piuttosto di scomparire tra la vegetazione, l’acqua e la terra, incarnando un modo di abitare in armonia con l’ambiente.


