area 144 | Singapore

architect: OMA, Ole Scheeren

location: Singapore

year: 2015

Il progetto di Ole Scheeren crea un‘ampia rete di spazi privati e spazi sociali condivisi in una radicale reinterpretazione della vita contemporanea all‘interno di una comunità. Invece di adottare la consueta tipologia degli immobili abitativi nei distretti urbani densamente popolati, ossia agglomerati di torri isolate, il progetto converte l‘isolamento verticale in connettività orizzontale e pone la nozione di comunità al centro della società moderna.
31 blocchi di appartamenti, ciascuno di sei piani, si sovrappongono in geometrie esagonali racchiudendo otto grandi cortili. I blocchi interconnessi creano una moltitudine di spazi all‘aperto in condivisione, dando vita a una topografia spettacolare di giardini terrazzati fruibili che spuntano tra i volumi disposti a gradoni. In parte ancorati e in parte sospesi, i blocchi si librano l‘uno sull‘altro formando un espressivo spazio intersecato che mette in comunicazione i singoli appartamenti con una comunità inclusiva e accessibile. Il progetto offre molteplici vantaggi e possibilità di scelta ai suoi abitanti, suscitando un senso variegato di ricchezza e di libertà.
I 170.000 mq dell‘insediamento, che sono stati completati e consegnati ai residenti a fine 2013, prevedono 1.040 ampie unità abitative di varie metrature, disponibili a prezzi ragionevoli. L‘inusuale geometria dei blocchi sovrapposti in configurazioni esagonali crea una spettacolare struttura spaziale popolata da una gamma eterogenea di aree destinate ad attività diverse. I blocchi sono disposti in quattro “Superlivelli“ principali con tre “punte massime“ di 24 piani. Gli altri Superlivelli variano da 6 a 18 piani, formando una configurazione a gradoni che ricorda la scenografica topografia di un paesaggio naturale piuttosto che un classico edificio. Aperture alte alcuni piani consentono alla luce e all‘aria di passare e raggiungere gli otto grandi cortili, ognuno con la propria ambientazione, che rappresentano il fulcro del progetto e si presentano con identità spaziali ben distinte. Ogni cortile, che copre una distanza di 60 metri e si insinua attraverso le interconnessioni permeabili tra i blocchi, possiede un carattere e un‘atmosfera propri che lo contraddistingue e lo identifica nello spazio. Dall‘ingresso del comprensorio, il percorso pedonale principale conduce i residenti attraverso i vari cortili, che diventano così i loro punti di riferimento e identificazione: essi abitano in un cortile, in uno spazio, piuttosto che in un edificio o un oggetto architettonico. La circolazione pedonale è concentrata e convogliata, in base alla densità dei residenti attorno a ogni cortile, in un “connettore“ centrale. Quindi, un sistema di percorsi secondari accompagna i residenti dal connettore alle singole porte d‘ingresso delle rispettive abitazioni.

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