area 127 | identity of the landscape

architect: Foster + Partners

location: New Mexico, USA

Situato in un’area desertica del New Mexico, lo Spaceport è un edificio unico nel suo genere. Obiettivo del progetto è di far vivere ai primi turisti-astronauti tutto il brivido del viaggio nello spazio, con il minimo impatto ambientale. Da una vista aerea il terminal ricorda il logo della Virgin Galactic, un occhio allungato, con l’area di sosta che diviene iride. Per chi si trova a percorrere la storica strada del Camino Real, la forma organica del terminal si presenta come una morbida altura inserita nel paesaggio.
Con la sua planimetria altamente efficiente e razionale, lo Spaceport è stato progettato prendendo come riferimento le dimensioni stesse della navicella spaziale e con un ottimo equilibrio tra accessibilità e privacy.
Gli ambienti riservati agli astronauti e gli spazi destinati ai visitatori sono perfettamente integrati con il resto dell’edificio, le aree più “sensibili” invece, quali la sala di controllo, rimangono visibili seppur ad accesso limitato. Visitatori e astronauti accedono all’edificio attraverso un lungo “corridoio” scavato nel terreno. I muri di sostegno sono adibiti a spazio espositivo, qui la storia dell’esplorazione spaziale viene documentata fianco a fianco alla storia della regione e dei suoi primi abitanti. L’asse lineare del “corridoio” di accesso continua all’interno dell’edificio, si sviluppa in un percorso sopraelevato che attraversa il terminal e conduce fino all’enorme hangar, in cui si colloca la navicella spaziale e la stanza per le simulazioni di volo. All’interno del terminal, una facciata vetrata con vista direttamente sulla pista costituisce una perfetta “tribuna” da cui godersi il decollo e l’atterraggio della navicella. L’edificio, pensato per ridurre al minimo le emissioni di anidride carbonica e a basso consumo energetico, mira a ottenere la prestigiosa certificazione LEED Gold. Il volume, basso, è scavato nel paesaggio per sfruttare al meglio la massa termica, l’edificio risulta così protetto dagli estremi caratterizzanti il clima del New Mexico ed è in grado di utilizzare le correnti occidentali per la ventilazione; i lucernari consentono inoltre di godere appieno della luce naturale. Realizzato con l’impiego di materiali locali e tecniche di costruzione autoctone, l’edificio mira a essere sostenibile oltre che rispettoso del paesaggio.

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