area 106 | simplicity

architect: Alberto Campo Baeza

location: Garrison, New York

L‘atmosfera è di profonda tranquillità: dopo una giornata di pioggia e nebbia, una luce intensa si riflette nello specchio immoto delle acque profonde del fiume Hudson. Un luogo dove il crepuscolo si ammanta di mille colori e l‘acqua si scinde in mille riflessi, dove l‘aria è pulita, tiepida e serena: si potrebbe dire, un luogo molto prossimo al paradiso. In questa straordinaria località, abbiamo eretto una piattaforma che abbraccia l‘orizzonte cercando di valorizzarlo.
Il risultato è una grande scatola (37 m di lunghezza, 16 di larghezza e 4 di altezza), dotata di robuste pareti in cemento che ne accentuano la relazione con la terraferma. Il tetto è piatto, rivestito in travertino, in modo da permetterne la calpestabilità. Per proteggere dal sole e dalla pioggia, è stata creata una leggera tettoia al di sopra della piattaforma in pietra (30 m di lunghezza, 12 di larghezza e 3 di altezza), sostenuta da dieci pilastri cilindrici in acciaio disposti secondo una griglia di 6 metri per 6, che presenta su tutti i lati elementi a sbalzo di 3 metri di lunghezza. Questo spazio è stato reso abitabile dall‘inserimento sotto il tetto di un contenitore in vetro, che racchiude un‘area di 28 metri di lunghezza e 7 di larghezza: una scatola trasparente che racchiude la fila di colonne posteriore lasciando all‘esterno quella anteriore, accentuandone così la trasparenza. La struttura della piattaforma è simile a un grosso tavolo con dieci gambe: al suo interno troviamo tre aree, suddivise da due blocchi bianchi e bassi, contenenti le scale e le aree di servizio. Lo spazio centrale ospita la zona giorno. Nella sala da pranzo si erge un grande tavolo bianco; da un lato, vicino alla piscina, troviamo la cucina e, dall‘altro, a mo‘ di pensatoio, la zona intorno al focolare. Di sotto, all‘interno del contenitore in cemento, si trovano bagni e camere da letto.
Nell‘atrio centrale, che collega l‘entrata principale e quella che dà sul giardino, è stata creata una galleria che ospita opere di Arte Povera ed esempi di arte italiana contemporanea, che trovano spazio anche in altre zone della casa. Il concetto è quello di riproporre ancora una volta l‘idea della capanna sopra la grotta, l‘elemento tettonico sovrastante quello stereotomico.

Alberto Campo Baeza was born in Valladolid, where his grandfather was an architect, but from the age of two, he lived in Cadiz where he saw the Light. There, his father, who is about to celebrate his 100th birthday, was a surgeon. From him, he inherited the spirit of analysis and from his mother the determination to be an architect. He lives in Madrid, where he went to study Architecture.
He wrote his Doctoral Thesis with Javier Carvajal and entered as a professor in the Madrid School of Architecture, the ETSAM, where he has been a tenured Professor for more than 20 years.
His works have been widely recognized. From the homes Casa Turégano and Casa de Blas, both in Madrid, to Casa Gaspar, Casa Asencio and Casa Guerrero in Cádiz. Or the Centro BIT in
Inca-Mallorca or the Caja de Granada savings bank and MA, the Museum of Andalusian Memory, both in Granada. He has shown his work in Crown Hall by Mies at Chicago’s IIT and at the Paladio Basilica in Vicenza. And at the Saint Irene Church in Istanbul. And in 2009 the prestigious MA Gallery of Toto in Tokyo is preparing an anthological exhibition of his work. And in many other places. He says it’s because he’s always surrounded by generous people.

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