area 127+ | colour in design

architect: 5.5 designers

year: 2013

Qual è il vostro colore preferito? E quale quello che identifica di più i vostri progetti?
Non abbiamo un colore preferito, ma il verde, che abbiamo utilizzato nel nostro primo progetto Réanim, sta diventando anno dopo anno il colore associato allo studio 5.5 designers. Non c’è un solo colore, ma un’intera palette di tinte sgargianti, luminose e intense, perché ciò che facciamo sprizza felicità da tutti i pori. Il design è un gioco e ci piace giocare con il colore; lo spirito che ci anima è ben rappresentato dal nostro ultimo progetto per la Biennale del Design di Saint Etienne. L’ambiente espositivo da noi allestito per la mostra intitolata “Stai scherzando?” ruota attorno allo humor nel design e si colloca all’interno della chiesa di Firminy, progettata da Le Corbusier. Ci siamo ispirati dai colori da lui utilizzati e abbiamo concepito uno spazio espositivo che riprendesse l’idea dei coriandoli colorati, lanciati nello spazio.

Quanto conta il colore per il successo commerciale di un prodotto?
Un prodotto colorato attira di più l’attenzione, è più fotogenico e piace, poi però, al momento dell’acquisto, la scelta ricade su colori più neutri, sul bianco, sul nero, perché questi si adattano più facilmente a interni diversi. Ecco perché scegliamo molti colori, da abbinare a quelli più neutri, così da rendere il prodotto appetibile a livello commerciale, senza rinunciare al colore che riteniamo più adatto per quello specifico prodotto; anche se la scelta ricade sul bianco le cose non cambiano, ci sono infatti tante tonalità di bianco. Prendiamo ad esempio gli elettrodomestici Moulinex, dopo approfondite riflessioni la scelta è ricaduta sul bianco monocromatico e quel colore è diventato distintivo di quella specifica serie.

Che ruolo ha il colore nel progetto del prodotto di design, ed in particolare per Nailmatic?
Quando usiamo il colore in un progetto, l’obiettivo è quello di optare per una tinta che sottolinei il carattere stesso del progetto. Siamo in 4 e ognuno di noi ha i propri gusti e la propria sensibilità quindi, per evitare discussioni basate sulle differenze di gusto, cerchiamo di adottare un approccio razionale con il colore, applicando un metodo quasi scientifico, come se il colore fosse il risultato di un’equazione matematica. Di solito la scelta del colore avviene nelle ultime fasi del progetto ma non è il caso di Nailmatic per il quale è stata fondamentale, dovevamo infatti conferire un’identità visiva a un marchio che propone smalti per unghie in 63 colori. Abbiamo optato per una grafica in b/n in grado di risaltare i colori del prodotto e abbiamo aggiunto il rosa, un “cliché” tra i colori dello smalto. In questo caso, abbiamo anche definito come utilizzarli, così il b/n caratterizzano gli elementi grafici realizzati al computer, mentre il rosa è il colore degli elementi “aggiunti a mano”, delle scritte sulle confezioni, che riprendono il tratto del pennello dello smalto; il gradiente di colore è poi utilizzato come fondo all’interno delle confezioni e nel retro della carta intestata dell’azienda. Il colore ha potuto esprimersi, non c’è dubbio.

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