area 129 | urban architecture

architect: Bernardes + Jacobsen Arquitetura

location: Rio de Janeiro, Brasil

year: 2013

La nostra sfida era unire tre edifici esistenti con caratteristiche architettoniche diverse al fine di ospitare il Museu de Arte do Rio, la scuola di arti visive “A Escola do Olhar”, e alcuni spazi culturali e di intrattenimento.
I fabbricati esistenti, il Palacete Dom João, l’edificio della polizia e il vecchio terminal degli autobus di Rio, una volta uniti, saranno parte del grande rinnovamento urbano del centro storico di Rio de Janeiro. In ogni edificio abbiamo operato a un diverso livello di conservazione.
Il primo passo è stato stabilire un sistema di flusso che consentisse al Museo e alla scuola di lavorare in modo integrato ed efficiente. Abbiamo pertanto proposto la creazione di una piazza sospesa sul tetto dell’edificio della polizia, che riunirà tutti gli accessi e ospiterà un bar e un’area per gli eventi culturali e per l’intrattenimento. Di conseguenza, la visita si svolge dall’alto verso il basso. È stato stabilito che il palazzo, per la notevole altezza del tetto e la pianta a struttura libera, doveva contenere gli spazi espositivi del museo. L’edificio della polizia sarebbe stato utilizzato per la scuola, l’auditorium, lo spazio espositivo multimediale e per le aree amministrative e gli uffici del complesso. La zona dei pilastri, attualmente adibita ad accesso alla strada, diventerà invece il grande foyer del complesso, e conterrà gli spazi espositivi per la sezione scultura. L’accesso ai due edifici sarà controllato, in uno spazio vuoto che si connoterà come interno, aperto e coperto. L’area pensilina che dà sulla Strada, classificata come patrimonio culturale della Città, sarà utilizzata per toilette, shop, carico/scarico e depositi.
Del nuovo edificio farà parte il collegamento per il flusso dei visitatori fra i due edifici, in forma di rampa sospesa, una soluzione oltremodo insolita.
Per l’edificio della polizia, proponiamo un ultimo piano sospeso per compensare il dislivello d’altezza fra i due edifici, e la sostituzione della muratura, chiudendo i profili della facciata con vetro trasparente, e rivelando così il sistema strutturale di colonne dentellate e pilastri. Infine, come principale marchio del progetto, abbiamo proposto una forma astratta ed aerea per la piazza sospesa. Una struttura fluida di grande leggerezza, che simula la superficie increspata dalle onde. Un elemento architettonico poetico e carico di senso, semplice ma anche moderno, considerando il calcolo strutturale che comporta. È visibile da vicino e da lontano, dal basso per chi arriva alla Praça Mauá, e dall’alto per chi si trova nel Morro da Conceição.

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