Minimalismo concettuale: Ron Gilad e i portafrutta di Danese

Danese Milano

Essenziali e minimali com'è nella cifra stilistica del suo ideatore, concettuali e dall'immagine astratta ma pronti ad accogliere l'elemento naturale in modo funzionaleRon Gilad, direttore creativo di Danese Milano presenta una nuova serie di contenitori per frutta. Un progetto che esprime al meglio il suo "procedere sottrazione", come era nella tradizione di Danese. Il segno è protagonista di tutti i modelli della collezione e permette di dare vita a oggetti duttili che assolvono la funzione primaria per la quale sono stati progettati ma lasciano spazio a più interpretazioni. Fruit Bowl no. 5.5 descrive il puro gesto del contenere attraverso pochi ed essenziali elementi: tre sbarre orizzontali su due cavalletti. E basta. Questa struttura minima da un lato accoglie la frutta e dall'altro ne inquadra una natura precaria, instabile, che oscilla sul filo come un trapezista del circo. Gilad non smette mai di mettere in discussione il livello di disfunzione dell'oggetto: è una fruttiera o una cornice? Una sbarra o una mensola? Un'immagine o un corpo?

Fruit Bowl n5.5 by Danese Milano

Fruit Bowl no. 5.5 by Danese Milano

Fruit Bowl no. 9 è un pezzo unico di legno, lievemente curvato, chesi presta a diverse interpretazioni trasformazioni e a combinazioni insolite. Gilad disegna un altro dei suoi oggetti-personaggi legati alla serie delle ciotole che è difficile collocare in un preciso ambito della casa. Forme semplici eppure inquiete, che in questa capacità di trasformarsi ricordano alcuni oggetti della collezione storica di Danese.

Fruit Bowl n9 by Danese Milano

Fruit Bowl no. 9 by Danese Milano

Gilad arriva alla croce per farne una ciotola da frutta in legno, senza tuttavia farne un gesto simbolico. Gilad vuole raggiungere una "super-icona", un'immagine altamente riconoscibile che muova dall'idea di che cosa sia una ciotola.

Fruit_Bowl no. 10 by Danese Milano

Fruit Bowl no. 10 by Danese Milano

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