“Progettare una Spa, oggi luogo mondano intimistico per eccellenza, – spiega Luigi Bulgarelli – offre forse all’architetto una delle migliori occasioni per immaginare una forma poetica in grado di soddisfare l’esigenza di interiorità del moderno fruitore di questi spazi. Luogo in cui ritrovare se stessi, il proprio equilibrio interiore, in cui dialogare con il proprio io, lontani dal caos e dalla frenesia della quotidianità, la Spa diviene fonte di appagamento fisico e spirituale, di riequilibrio dell’io, di ri-appacificazione con il silenzio e il senso dello ‘stare’, luogo di pace in cui il moto del tempo si placa riducendosi a calma sospesa”. È da queste premesse che prende forma la DaySpa dell’hotel QueenMary a Cattolica, progettata dall’architetto Luigi Bulgarelli. Lavorando per sottrazione, ricercando l’essenziale, un rigore assoluto e una purezza quasi monastica, il progettista propone uno spazio che agli occhi degli ospiti appare come “un involucro dalle linee rigorose, precise, dai toni caldi, accoglienti, costituito da materiali naturali dalle nobili texture fortemente materiche, senza tempo”. La distribuzione planimetrica è lineare, articolata in spazi e volumi dalla forte massa che determinano percorsi molteplici, scorci inaspettati che dilatano la percezione del luogo.