area 105 | artificial landscape

architect: Mass Studies

location: Denver, USA

year: 2008

Air Forest è un padiglione temporaneo installato nel City Park di Denver in Colorado, Stati Uniti, per Dialogic:City, un evento artistico-culturale svoltosi durante la Convention Democratica del 2008. Situato nella parte centro-orientale di Denver, il City Park è il più grande e importante parco della città che si estende per 1.3 kmq con al suo centro il lago Ferril. Un asse centrale attraversa il lago da est a ovest: dal Museum of Nature and Science sulla punta orientale arriva al mirabile padiglione ad ovest sull’altro lato, oltre il quale si può ammirare la linea dell’orizzonte della città e le montagne dietro di essa. Per l’organizzazione dell’evento Dialogic:City furono invitati 10 artisti e architetti ad ideare o esporre progetti pensati specificatamente per il luogo e dislocati in differenti punti della città. L’invito rivolto al nostro studio riguardava la progettazione di uno spazio pubblico temporaneo destinato ad ospitare molteplici eventi ma da utilizzarsi anche come spazio pubblico. Air Forest è una struttura pneumatica lunga 56,3 metri e larga 25 metri, composta da 9 unità esagonali a baldacchino alte 4 metri. Queste unità, interconnesse e rese un unico pezzo, sono gonfiate da 14 ventilatori posti alla base delle 35 colonne, appesantite da elementi illuminanti che si accendono di notte. Le sei colonne pneumatiche connesse in forma esagonale creano un’apertura circolare al loro interno. Il tessuto di nylon è cosparso di un gradiente di punti argento la cui superficie riflessa mima i colori dell’ambiente circostante e allo stesso tempo fornisce una giocosa ombreggiatura punteggiata sulle persone che si trovano sotto la struttura. Air Forest è una vera foresta che appare come la continuazione del bosco e ne colma visivamente il vuoto.

Mass Studies was founded in 2003 by Minsuk Cho in Seoul, Korea, as a critical investigation of architecture in the context of mass production, intensely over-populated urban conditions, and other emergent cultural niches that define contemporary society. Amid the many frictions defining spatial conditions in the twenty-first century, namely past vs. future, local vs. global, utopia vs. reality, and individual vs. collective, Mass Studies focuses on the operative complexity of these multiple conditions instead of striving for a singular, unified perspective. For each architectural project, which exist across a wide range of scales, Mass Studies explores issues such as spatial systems/matrixes, building materials/techniques, and typological divergences to foster a vision that allows the discovery of new socio/cultural potential.

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